Articoli con tag “Disney

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Vittoria Barbiero ha riguardato Pocahontas e le è venuto in mente che, come tutti i film della Disney, forse non è solo un film per bambini. C’è un significato più profondo nella rappresentazione della protagonista? Ecco un estratto del post:

Ironicamente la Disney, pur essendo riuscita in questo caso a creare una assai reale situazione di conflitto e a identificare bene i poli antagonisti, non stigmatizzandoli nella classica divisione fiabesca di bene/male, e pur avendo dato all’eroina delle fattezze che ben ricalcano il suo ruolo di madre universale, è incespicata proprio sull’apparenza della protagonista.

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Pocahontas blog

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Per cambiare un po’, abbiamo pensato di parlare un po’ di serie televisive! Clamm entra nel mondo del fandom, Francesco Dall’Olio ci presenta la prima puntata di tre articoli – uno per ogni stagione – di Once Upon a Time, uno dei telefilm più apprezzati degli ultimi anni. Ecco un estratto del post:

Come Regina, Tremotino è al tempo stesso padre e demone, unendo in sé l’umanità del dolore per la perdita del figlio e l’oscurità del demiurgo che ha creato quasi tutto quello che vediamo, più o meno onnipotente e proprio da questa onnipotenza privato della cosa più preziosa. Questo perché, come ripete spesso, ogni magia ha un prezzo.

Che aspettate? Mettetevi comodi, rimboccate le coperte, e leggete l’articolo su Clamm!

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C'era una volta


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La nostra autrice Lady Lindy (volete leggere il suo blog personale? Cliccate qui!) ci presenta un personaggio che tutti conosciamo.. ma sarà poi così? O la maliziosa Betty Boop ci nasconde ancora qualche segreto, sotto la sua giarrettiera?

Ecco qui un estratto del post:

Questo continuo gioco fra implicito ed esplicito è ben rappresentato nel cartone più famoso intitolato Minnie The Moocher, ispirato sia nel titolo che nella trama al’omonima canzone di Cab Calloway. L’adolescente Betty vive un contrasto con i genitori dalla mentalità chiusa e antica, perciò fugge di casa nella notte, trovandosi ad affrontare vari pericoli rappresentati da spettri, fantasmi e visioni di morte. Lei, spaventata, se ne ritornerà pentita alla casa paterna come voleva la morale dell’epoca, ma l’innovazione del cortometraggio è assolutamente evidente. Il doppio piano di lettura serviva anche ad evitare una prevedibilissima censura: il pubblico più conservatore non poteva fare a meno di scandalizzarsi davanti ad una danza hawaiiana come quella del cortometraggio Bamboo Isle (forse ispirata alla banana dance di Joséphine Baker), o alle frequenti avances maschili, se non proprio tentativi di molestie sessuali, che Betty riceveva.

Venite a leggere il resto del post su Clamm!