Nuovo articolo horror nella sezione Cucina!

Morte in cucina? Ma quando mai?

Vi faremo cambiare idea con questo post del nostro adorato collaboratore Poldo Sbafini, che ci parla di alcuni dolcetti.. cadaverici. Dalla Basilicata, al Messico, alla Grecia: mangiare il corpo di un morto non è mai sembrato tanto gustoso!

Ecco un estratto dell’articolo:

Il cibo associato alla Festa dei Morti è comune alle culture del bacino del Mediterraneo e delle loro propaggini Sud Americane. Il sud d’Italia si raccoglie intorno agli Ossi dei Morti o Fave dei Morti, essendo la fava nascente direttamente dalla terra, senza mediazione di fusto, evocativa del bisogno dei defunti di comunicare con noi e nostro di coglierne la presenza. Si tratta di dolcetti di mandorla e nocella, resi durissimi dalla stagionatura (un po’  bisogna pur soffrire per avviare la comunicazione), cui si da un’allegra forma di tibia o altro ossicino.

È ora di pranzo, perché non prendere spunto per una ricetta? Venite a leggere il resto del post su Clamm!

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